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Il gruppo Telenova è attivo in Italia dal 1995. Ne fanno
parte:
Telenova Communications Italia, una delle più importanti
aziende televisive del Paese; Telenova Entertainment
Productions , leader nel settore di informazione in
Italia, con ampia gamma di servizi televisivi,
editoriali, web e logistic, post-productions; Telenova
Corporation, leader spagnolo nella produzione e
commercializzazione di programmi informativi,
documentari e tecnologici. Queste tre realtà operano sul
nostro territorio con professionalità.
Le persone in Telenova costituiscono la risorsa più
importante per far fronte con efficacia alle sfide del
presente e garantire lo sviluppo per il futuro. Le
risorse umane sono il valore fondante del Gruppo in
termini di patrimonio intellettuale, potenzialità di
crescita e di sviluppo del business.
Chi si trovi a Valencia per la prima volta, potrebbe
avere qualche difficoltà nel capire che cosa sia
esattamente una "falla" nonché il significato. Le "fallas"
sono dei monumenti satirici alquanto peculiari, eretti
con materiali combustibili (cartone, legno, ecc.) sulle
piazze e ai crocevia delle strade principali, ove
rimangono esposti al pubblico per vari giorni per essere
poi bruciati la sera del 19 marzo, festa di San
Giuseppe.
La loro costruzione, curata da appositi artisti detti
per l'appunto "falleros", è resa possibile grazie agli
sforzi degli abitanti di ogni quartiere i quali, riuniti
in commissioni, lavorano tutto l'arco dell'anno per
organizzare la festa.
Ogni artista "fallero" sceglie la figura meglio riuscita
del monumento cui sta lavorando e, qualche settimana
prima della "plantá de la falla" - collocazione nelle
vie - tutti i "ninots" (effigi) selezionati vengono
esposti assieme. Una votazione popolare deciderà quale
di questi "ninot" premiare per bellezza, arguzia e
intenzione satirica, scampando così al rogo.
I "ninots" premiati ogni anno - uno delle "fallas
grandes" e un altro di quelle infantili - vengono poi
custoditi in questo Museo. Assieme alle fotografie delle
"fallas" più suggestive e ai cartelloni pubblicitari,
vincitori del concorso annuale, danno vita alle
collezioni e al patrimonio della cultura popolare e di
questa festa di spicco qual è la "Fallas" di Valencia.
Las fallas (les falles in valenciano) sono feste di
interesse turistico internazionale che si svolgono ogni
anno a Valencia dall'1 al 19 marzo in onore di San
Giuseppe (San José), patrono dei carpentieri. Il culmine
dei festeggiamenti si ha però nell'ultima settimana ed
in particolar modo dal 15 al 19 marzo.
In realtà le celebrazioni per la festa iniziano il primo
di marzo quando la Fallera Mayor (regina della festa,
eletta in un concorso di bellezza insieme alla "Fallera
Mayor Infantil" e alla "Corte Fallera"), dal balcone del
comune della città, da il permesso al señor pirotecnic
di cominciare la mascletà. Le mascletàs sono spettacoli
nei quali vengono fatte scoppiare numerose file di
petardi creando un'effetto davvero assordante; ogni
giorno si ha una mascletà fino ad arrivare all'ultimo
giorno della festa, quando si esibisce il pirotecnic più
accreditato. Dal primo fino al 19 di marzo, ogni giorno
alle 2 del pomeriggio nella "Plaza del Ayuntamento" si
celebra questo eccezionale spettacolo, che riunisce una
media di cinquecentomila persone al giorno.
Las fallas prendono il nome dalle costruzioni artistiche
fatte di materiali combustibili, come cartapesta e
legno, che rappresentano figure e composizioni di
elementi tratti dalla attualità valenziana. Queste
costruzioni, definite come monumenti, sono delle
colossali creature che artisti e scultori locali
realizzano durante tutto il corso dell'anno. Nella
maggior parte dei casi esse rappresentano, in forma
satirica, personaggi e situazioni tratte dall'attualità
valenziana. Il costo economico di questi monumenti viene
sopportato da una sorta di club di quartiere denominati
anche essi Falla, gestiti da una cosiddetta 'Commisione
Fallera'. Ogni anno vengono premiate quelle che riescono
a emergere per la spettacolarità, per le dimensioni o
per i temi trattati. Ogni "Falla" è tenuta a costruire
due opere, la "falla mayor" e la "falla infantil".
Entrambe partecipano ad un distinto concorso. Inoltre,
una parte della "Falla" viene inviata alla cosiddetta "Esposicion
del Ninot". Anche tra i "ninot" esiste una competizione,
giudicata però dal pubblico di visitatori
dell'esposizione che, al termine della propria visita,
possono votare l'opera preferita.
Il culmine della festa si ha nelle notti del 18 e 19
marzo. La notte del 18, denominata "La nit del foc"
rappresenta l'apice della passione dei valenciani per
gli spettacoli pirotecnici. Infatti, per le strade della
città è facile imbattersi in persone che lanciano
petardi o improvvisano spettacoli pirotecnici. Il tutto
ha termine nella spettacolare esibizione pirotecnica
che, intorno alla mezzanotte, tiene tutti i valenciani
col naso all'in sù per circa mezz'ora.
La notte del 19 viene denominata "Crema", durante la
quale tutte le 'fallas' costruite vengono bruciate in
altissimi e bellissimi falò. Viene risparmiato solo il 'ninot'
preferito dai visitatori della esposizione, che per
questo viene definito "Ninot indultat" e conservato nel
"Museo Fallero" insieme ai 'ninot' indultati degli anni
precedenti.
L'aspetto religioso della festa non è affatto
secondario. Infatti ogni anno viene reso omaggio alla "Virgen
de los Desamparados". Nella piazza ad essa dedicata una
sfilata di donne vestite con i costumi tipici della
festa da vita alla cosiddetta "Marcha". Durante questa
manifestazione le donne offrono dei fiori alla Vergine
che vengono posti su una enorme costruzione in legno
fino a creare una composizione floreale che fa da
mantello della Madonna. La bellissima opera resta
esposta nella "Plaza de la Virgen" per alcuni giorni fin
quando i fiori non cominciano a perdere la loro
bellezza.
Questa festa é molto sentita dai valenciani e tra le più
famose delle già famose feste della Spagna, tanto da
richiamare migliaia di visitatori dalla penisola iberica
e non solo.
La festa delle "Fallas" è gemellata con quella dei
"Gigli" di Nola, che si tiene la prima domenica dopo il
22 di giugno in onore di San Paolino.
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